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October 9, 2023

Problemi in gravidanza: quali segnali e quando preoccuparsi

Ostetricia
Tempo lettura:
4 min.

La dott.ssa Irene Cardarelli, ostetrica e psicomotricista, ci spiega quali segnali del corpo potrebbero celare problemi in gravidanza.

Pathology
Dr.Jane Cooper
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gravidanza
problemi in gravidanza

Gravidanza fisiologica e problemi in gravidanza

La gravidanza è espressione di salute e nella maggior parte dei casi decorre senza alcun problema, ovvero in modo fisiologico.

È importante ricordare che la gravidanza non è un fenomeno che interessa solamente l'apparato genitale, ma un evento che coinvolge e modifica il corpo e la psiche della donna.

Porre l’attenzione a certi segnali ci consente di prevenire delle possibili complicazioni in gravidanza e mantenere in salute mamma e bimbo, vediamone insieme qualcuno.

Sintomi delle prime settimane di gravidanza

I più frequenti sintomi che si manifestano già dalle prime settimane di gravidanza sono la salivazione abbondante, la nausea e/o il vomito, i bruciori di stomaco, la stitichezza e i mutamenti del gusto e dell'appetito.

Quasi sempre, modificando un pochino le proprie abitudini ed assecondando i bisogni del proprio corpo, questi fastidi passano dopo il primo trimestre.

Seppur raramente, a volte la sintomatologia può divenire molto importante ed è solo in questo caso il professionista di riferimento valuta se è necessaria una terapia farmacologica per far stare meglio la futura mamma.

Pressione arteriosa della donna incinta

La pressione arteriosa con valori uguali o superiori a 140/90 viene definita ipertensione.

Può essere pre-esistente la gravidanza o comparire per la prima volta in gravidanza o dopo il parto. Quasi sempre è asintomatica e in rari casi associata a sintomi come il mal di testa, mal di stomaco o disturbi visivi.

L’ipertensione in gravidanza è un fattore di rischio e proprio per questo motivo è importantissimo il suo monitoraggio, sia in condizione di benessere che di comparsa dei sintomi sopraelencati.

È raccomandato, in caso di riscontro di valori uguali o superiori a 140/90 di far immediatamente riferimento al proprio curante o all’ospedale (pronto soccorso ostetrico) per poter approfondire con esami specifici ed eventualmente impostare una terapia che mantenga la pressione nei limiti.

Controllo del peso in gravidanza

Inoltre è importante in gravidanza tenere monitorato il peso corporeo, non solo per avere sotto controllo l’incremento ponderale durante la gestazione, ma perché una differenza significativa di peso (da un giorno all’altro) potrebbe essere dovuto ad un aumento pressorio non noto.

Allergie e prurito della donna incinta

Spesso alle donne in gravidanza può comparire del prurito localizzato solo sulla pelle dell’addome o raramente su tutto il corpo.

Il prurito avvertito solo sulla pancia è causato dalla crescita dell’utero e del feto, è fisiologico e se ne avrà sollievo dopo un’applicazione di una buona crema idratante e nutriente su tutto l’addome.

Il prurito diffuso su tutto il corpo, invece, potrebbe essere o una manifestazione allergica o una cattiva funzionalità del fegato che non riuscendo a svolgere pienamente le sue funzioni di "filtro" provoca la colestasi epatica in gravidanza, cioè la tendenza ad accumulare sali biliari nei tessuti che causano il prurito.

È importante quindi, in questi casi, far riferimento al professionista che segue la gravidanza, sarà lui che valuterà se approfondire con esami e/o prescrivere una terapia.

Movimenti fetali: come monitorarli

I movimenti fetali sono l’espressione di vitalità e benessere fetale e vengono avvertiti dalla futura mamma verso la 20^ settimana di gestazione fino al parto.

Premesso che ogni bambino si muove “a modo suo”, ha le sue abitudini e ritmi e ogni mamma ha la sua sensibilità, quello che si raccomanda ad ogni mamma è di portare l’attenzione al proprio bambino, ai suoi movimenti, più volte nell’arco della giornata dedicandoci qualche minuto e rimanendo in suo ascolto, aspettando un suo calcetto o movimento.

Sdraiarsi sul fianco, mangiare qualcosa, stimolarlo con una carezza alla pancia o parlargli sono tutte strategie per indurre una sua risposta.

Se nonostante le stimolazioni il bimbo non reagisce oppure se la mamma percepisce che “si muove diversamente da come è abituata a sentirlo” o lo sente meno del solito è importante andare, in tempi brevi, in pronto soccorso ostetrico per effettuare un controllo del benessere materno-fetale.

Spesso e volentieri le riduzioni di movimenti fetali avvertiti dalle mamme corrispondono a periodi di sonno o a scatti di crescita dei feti che avendo meno spazio a disposizione modificano il loro modo di muoversi e quindi, di riflesso cambia la percezione materna del loro movimento; altre volte, per fortuna molto rare, la riduzione di movimenti fetali è indice di una sofferenza del bimbo che necessita di intervento ostetrico.

Perdite di sangue in gravidanza

Una perdita di sangue rosso vivo in gravidanza va sempre valutata in tempi brevi presso un pronto soccorso ostetrico, anche se non è l’ospedale di riferimento scelto dalla coppia.

Il ginecologo valuterà l’entità della perdita e attraverso la visita e l’ecografia cercherà di capirne l’origine e quindi darà le indicazioni del caso.

Igiene intima in gravidanza

Capita spesso che in gravidanza, nonostante la futura mamma utilizzi un detergente rispettoso del pH vaginale, esegua una corretta igiene intima e indossi slip di cotone, insorga un’infezione vaginale con secrezioni vaginali atipiche, associate talvolta ad un odore sgradevole e/o ad un prurito.

Le infezioni vaginali non vanno mai trascurate, ma trattate tempestivamente perché possono essere una causa di parto pretermine. Per la scelta della terapia da seguire è fortemente sconsigliato il “fai da te” e consigliato di fare riferimento al proprio curante che prescriverà una cura dopo attenta valutazione.

Anche il bruciore alla minzione non deve essere sottovalutato. È importante in tal caso aumentare l’idratazione giornaliera per ridurre la carica microbica ed eseguire un esame delle urine associato ad urinocoltura per escludere un’infezione alle vie urinarie.

Questo è importante perchè se trascurate potrebbero aumentare il rischio di pielonefriti nella donna durante la gravidanza ed aumentare il rischio di parto pretermine o rottura prematura delle membrane.

Benessere emotivo della futura mamma

Infine, non di certo per importanza, è buona abitudine porre attenzione al benessere emotivo della futura mamma.

La gravidanza è un periodo di vita in cui avvengono molti cambiamenti a livello psichico e a volte richiede un supporto, un accompagnamento per vivere appieno ed in serenità la maternità.

È essenziale che la donna non si senta “sola” ad affrontare quei meravigliosi ma difficili cambiamenti che la gravidanza e poi la nascita portano con sé.

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Autore
Irene Cardarelli

La dott.ssa Irene Cardarelli è specialista in Ostetricia e in Psicomotricità in provincia di Brescia. Si dedica al benessere delle donne in gravidanza e nel post partum, oltre che quello dei bambini nelle varie tappe evolutive dal concepimento fino al secondo anno di età.

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